BRT a Lecce:
tutto quello che di vero
c’è da sapere.
Questo spazio è nato per accompagnarci in un percorso di conoscenza.
Qui troverai informazioni semplici e chiare sull’istanza di finanziamento per il BRT a Lecce.
Per capire davvero
di cosa si tratta.
Il Comune e SGM hanno presentato una istanza di finanziamento al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per realizzare, attraverso la riqualificazione, il potenziamento e l’estensione della filovia cittadina, un BRT (Bus Rapid Transit), con mezzi ad emissioni zero, nuove tratte, parcheggi di scambio, corsie preferenziali e fermate intelligenti.
Il BRT (Bus Rapid Transit) è un sistema di trasporto pubblico su gomma rapido, affidabile, con alte frequenze di passaggio alle fermate, simile a quello di una metropolitana leggera, ma con costi inferiori.
Domande legittime, risposte vere
Le Linee BRT saranno quattro:
- la linea M1 che collega la Stazione ferroviaria al parcheggio di scambio dell’Ex Foro Boario passando per il centro cittadino
- le linee C2 e C3 che percorrono la circonvallazione urbana
- la linea S13 che collega il centro cittadino con il Polo Universitario di Ecotekne
- la nuova linea R8 che collegherà il centro cittadino con il nuovo parcheggio di scambio all’ingresso della città lungo la S.S. Lecce-Maglie.
Le Linee BRT garantiranno:
- maggiore velocità rispetto a quella attuale
- frequenze di passaggio ai capolinea nelle ore di punta tra i 3 e i 4 minuti, nei principali punti di accesso alla città (Stazione ferroviaria, Ex Foro Boario)
- frequenze di passaggio alle fermate nelle ore di punta tra i 7 e i 10 minuti
- servizio attivo tutti i giorni dell’anno fino alle 24:00
Saranno filobus IMC (In Motion Charging): veicoli elettrici che si ricaricano mentre viaggiano, senza più bisogno del motore diesel nei tratti senza linea aerea.
Silenziosi, puliti, efficienti.
La realizzazione del BRT prevede:
- 13,15 km di corridoi e di corsie riservate protette e controllate
- 27 nuovi filobus totalmente elettrici
- 16 impianti semaforici centralizzati con priorità per i mezzi BRT
- 57 attraversamenti pedonali semaforizzati
- 31 nuove fermate dotate di pensiline o paline smart
- 3 parcheggi di scambio per un totale di 1528 posti auto
PERCHÉ UN BRT FILOVIARIO E NON UNO REALIZZATO CON AUTOBUS ELETTRICI?
Perché, esistendo già un sistema filoviario funzionante, la scelta di ottimizzarlo anziché di puntare ex novo su autobus elettrici risulta più vantaggiosa:
- dal punto di vista economico e finanziario
- dal punto di vista ambientale
- in termini di capacità, affidabilità e continuità dell’esercizio
Vediamo insieme perché.
Il filobus non deve trasportare a bordo costose e pesanti batterie: l’alimentazione continua avviene tramite la linea bifilare aerea.
Questo significa un investimento iniziale maggiore per le infrastrutture, ma costi operativi molto più bassi e stabili nel tempo.
Le batterie, infatti, hanno vita utile limitata e richiedono sostituzioni costose; il filobus può circolare per decenni con lo stesso sistema di trazione, ammortizzando l’investimento.
Niente batterie da sostituire, solo energia continua: il filobus costa meno e dura di più.
Un bus elettrico a batteria concentra nel pacco batterie una grande quantità di energia grigia, metalli rari e processi produttivi ad alto impatto ambientale.
Il filobus, privo di batterie ad alta capacità, usa energia diretta e viaggia senza pesi inutili, aumentando l’efficienza.
Meno risorse e meno emissioni in produzione e smaltimento: impatto ridotto sull’intero ciclo di vita.
Meno metalli rari, più efficienza:
il filobus è l’elettrico davvero ecologico.
Il filobus gode di un approvvigionamento energetico costante: non deve fermarsi a ricaricare e non rischia di rimanere fermo per mancanza di energia perché ha comunque batterie di emergenza. Questo lo rende perfetto per linee ad alta frequenza, dove la regolarità è fondamentale.
Inoltre, la tecnologia è consolidata da decenni e le reti filoviarie europee dimostrano che un filobus su linee riservate e con asservimento semaforico garantisce puntualità, continuità di servizio e maggiore affidabilità.
Sempre in linea, senza soste per ricaricare:
il filobus è puntualità garantita.
e tanto altro sul
brt della nostra città.
NO, nel mondo oggi ci sono 260 città filoviarie con una flotta totale di 22.137 filobus, di queste 85 in Europa!
Sono stati approvati piani di sviluppo per oltre 2.000 km di filovie nel mondo, oltre 450 km in Europa.
Nel solo 2024 sono entrati in circolazione 372 nuovi filobus: quello del filobus è un mercato valutato in 1,32 miliardi di euro con una crescita al 2035 del +3%/anno.
Altro che tecnologia del passato!
No, per garantire velocità e frequenze le corsie preferenziali lungo i viali cittadini saranno dedicate esclusivamente al BRT e solo in alcuni tratti al servizio di trasporto pubblico urbano, ma non a quello extraurbano.
I mezzi del servizio extraurbano si fermeranno ai capolinea per lo scambio con i mezzi BRT.
È prevista l’estensione della linea filoviaria per circa 7 km rispetto ai 25 attuali. Un intervento che riguarda circa il 10% dell’investimento complessivo, finalizzato a:
- spostare la linea filoviaria da via XXV Luglio e viale Otranto rispettivamente in
via Cavallotti e viale Lo Re, dove la linea filoviaria è già presente in un solo senso di marcia - prolungare la linea filoviaria verso zone strategiche, quali l’area dell’ex Foro Boario, il Polo Universitario di Ecotekne e i nuovi parcheggi di scambio
NO, l’indirizzo politico dell’Amministrazione è stato chiaro nel prevedere:
- l’eliminazione di nuovi tratti filoviari nelle vicinanze di luoghi di interesse storico-architettonico e culturale (es. Torre del Parco - Viale Don Minzoni);
- la realizzazione di interventi di mitigazione visiva e paesaggistica lungo i tratti filoviari;
- che venga adottata ogni soluzione tecnica utile a non aumentare il numero dei pali filoviari di nuova installazione nel centro cittadino.
NO, all’istanza di finanziamento sono stati allegati solo gli elaborati progettuali minimi richiesti dal Ministero.
L’idea progettuale potrà essere migliorata in fase di redazione del progetto di fattibilità tecnico-economica e del progetto esecutivo.
NO, l’istanza di finanziamento prevede che nessun costo, sia di progettazione che di realizzazione, sia a carico del bilancio del Comune di Lecce e quindi dei cittadini leccesi!
Finalmente una valida alternativa all’utilizzo dell’auto privata.
I cittadini leccesi avranno a disposizione un sistema di trasporto moderno, efficiente, ecologico, simile ad una metropolitana leggera, in grado di consentire di spostarsi rapidamente da una parte all’altra della città.
Nello scenario al 2030 Lecce rischierebbe di avere:
- mezzi vecchi di oltre 20 anni, ancora con motore diesel
- nessun miglioramento della rete o delle fermate
- nessun nuovo parcheggio di scambio
In pratica, un sistema di trasporto pubblico inadeguato per una città moderna e che vuole crescere, con notevole disagio per i cittadini e gli studenti universitari.
Consiglio comunale monotematico
BRT (Bus Rapid Transit) e le nuove frontiere della mobilità sostenibile
7 ottobre 2025